| L'amore è vita |
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| sabato 11 luglio 2009 | |
L'amore è vita
Con questa frase si è voluto delineare il profilo di questo momento così difficile ed importante, quello di stare insieme ai genitori e ai familiari dei ragazzi che sono volati in cielo in giovane età. L’amore è ciò che non tramonta mai: “… forte come la morte è l’amore … le grandi acque non possono spegnere l’amore, né i fiumi travolgerlo (Cantico dei Cantici, 8, 6.7).È proprio questo amore oggi che ci spinge ad offrire la nostra presenza a queste famiglie che hanno vissuto questa immane tragedia: grazie di cuore per questa opportunità che ci offrite per aiutarci a capire quello che state vivendo e per aiutarvi a portare questa croce.Ricordo le tante domande che sono nate in quei tristi giorni, i tanti perché che avete formulato …
Rabbia e dolore … angoscia e tristezza …Fermandomi davanti a Gesù, ho chiesto luce per aiutare a trovare risposte e, ponendo il mio cuore sulla Parola di Dio, ho incontrato varie pagine che tanto mi hanno illuminato:“Voi tutti che passate per la via,considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore,ad un dolore che ora mi tormenta” (Lamentazioni, 1,12).È il grido di Gerusalemme nella dura prova della persecuzione. È stata l’esperienza di voi tutti che avete assaporato questo atroce dolore, che ha lacerato il vostro cuore. Si è levato in modo dirompente il grido verso il Signore, chiedendo risposta: “perché Signore hai permesso questo?”. Con pudore e dolore mi avete confidato la situazione di sconforto e rabbia avuta nei confronti di Dio… Le tante difficoltà incontrate … le tante parole inutili ascoltate …Eppure Dio non ha tolto un solo minuto il suo sguardo su di voi, perché Dio non è l’origine di questa sofferenza. Il silenzio di Dio non è il silenzio di chi è assente e non vuole rispondere, ma è grido ai fratelli perché divengano la sua risposta con il loro amore. La sua presenza si manifesta non in modo straordinario, ma nel conforto di chi si mette accanto e accompagna chi sta compiendo questo viaggio.Meditando il bellissimo testo della Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi, scopriamo il vero volto di Gesù:“Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,non ritenne un privilegio essere come Dio,ma svuotò se stesso assumendo la condizione di servo, diventando simile agli uomini.Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso,facendosi obbediente fino alla morte, e a una morte di croce” (Filippesi, 2,5-8).Traspare con evidenza che la scelta di manifestarsi agli uomini per creare un rapporto vero con loro non viene pensata alla maniera divina, ma sulla lunghezza d’onda degli uomini. Scegliere di amare, amare continuamente e con tenacia questa umanità, non rifiutando persecuzione, tortura e morte. È per saziare l’enorme bisogno di amore dell’umanità sofferente che ha speso ogni parola, ogni gesto e ogni goccia del suo sangue per consolare, sostenere, abbracciare per donare amore. E questo amore ricevuto oggi ci chiama a rendere a voi il sostegno e l’attenzione non di chi vuole ricordare, ma di chi è chiamato a vivere e a far vivere la vita di chi non c’è più.Tante volte ho detto, soprattutto ai ragazzi e ai giovani amici, che il dieci per cento della vita di chi non c’è più va vissuta da noi: ora è giunto il momento di cominciare a farlo. Ora Gesù ci dice di vivere, perché Lui vive in noi e per noi insieme ai nostri cari: “Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni altro nome” (Filippesi 2, 9); “Chi vive e crede in me, non morirà in eterno” (Vangelo di Giovanni, 11,26): è questo quello che Dio ci dice per invitarci a spendere le nostre energie in questa esperienza.I nomi sono tanti … Non abbiamo voluto fare un elenco, per paura di tralasciare qualcuno. Abbiamo fatto girare la voce in modo amichevole e abbastanza discreto, proprio perché questo che abbiamo pensato e cercato di realizzare non ha bisogno di rumore, ma di presenza e di amore. Anche ai ragazzi della parrocchia e agli amici che loro hanno coinvolto ho detto di fare tutto in modo delicato: non è uno spettacolo, ma un momento di condivisione. Questo libretto è per far conoscere di più questi ragazzi, tramite le loro parole, quelle dei loro cari e dei loro amici, penetrando così nella profondità di questi cuori. La loro lunghezza e abbondanza non hanno un perché: come sono stati forniti così li abbiamo pubblicati. È l’inizio anche questo di un piccolo tesoro da incrementare.Oggi a noi sono dirette le parole di Gesù, che ha pronunciato il giorno dell’Ascensione ai suoi discepoli: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura” (Vangelo di Marco, 16,15), che adattate a questo contesto così possono suonare: “Andate accanto a chi soffre e vivete con loro la vita di ogni giorno”.
10 luglio 2009
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 24 aprile 2010 ) |