Lettera alla Parrocchia all'inizio del nuovo anno pastorale

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Lettera alla Parrocchia all'inizio del nuovo anno pastorale

Carissimi Parrocchiani,siamo giunti al tempo della ripresa del nostro cammino pastorale e comunitario.
Ci siamo lasciati alla festa della Madonna degli Angeli, dove abbiamo condiviso insieme l’intensa esperienza di fraternità, preghiera e sano divertimento. Tutta la fatica che ci ha accompagnato nei mesi estivi è stata il nostro dono al Signore per dimostrargli quanto abbiamo preso sul serio il suo invito di portare a tutti il suo Vangelo.Pensando a cosa scrivervi, ho trovato nelle parole che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli i contenuti che vi propongo: ”Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità” (Mt 10,1)Come non considerare questa missione che Gesù ci chiede? Noi cristiani siamo chiamati a donare ai nostri fratelli la liberazione dal male, cominciando con denunciandone la presenza, chiamando per nome il male, sostenendo chi tenta di sganciarsi da esso, lottando con la nostra preghiera e il nostro amore, costruendo il bene come realtà viva e concreta. Questa è la parrocchia: la famiglia di Dio, dove Dio abita nei cuori di ciascuno dei suoi figli. Non bastano le mura.. A che serve tanta fatica in iniziative ed attività, se poi Dio non è dentro di noi, nei nostri gesti, nei nostri volti e pensieri? Come si può chiedere agli altri di essere presenti, di partecipare, se poi non si è accoglienti? È questo il progetto che Dio ci chiede, è questo quello che con voi io desidero realizzare. Non dobbiamo avere paura di niente, perché Gesù è con noi: lasciamo che la forza e l’amore di Dio riempiano la nostra vita debole e povera e manifestino così la sua potenza. Non dobbiamo solo desiderare il bene, ma donare noi stessi perché Gesù lo possa realizzare. Giovanni Paolo II così gridò il giorno dell’inizio del suo pontificato: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!” (22 ottobre 1978, Piazza San Pietro). E allora riprendiamo con serenità e fiducia il cammino insieme. Chiediamo al Signore la luce e la costanza per la nostra conversione, compiendo i gesti di riconciliazione necessari, di accoglienza, di disponibilità: “E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10, 7-8). Questa prima lettera vuole essere solo un affettuoso saluto a tutti: nei prossimi giorni, dopo aver incontrato gli organismi presenti in parrocchia, porterò alla vostra conoscenza il calendario degli impegni e delle attività. Il primo appuntamento è quello della ripresa del catechismo: aspetto i ragazzi e i genitori sabato 4 ottobre alle 15 in Chiesa per l’incontro iniziale.Vi benedico di cuore e auguro a tutti un buon cammino!
Vostro Don Fabio 

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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Agosto 2009 11:32